Ripercorriamo l’anno appena passato con i protagonisti e le protagoniste delle nostre copertine

C’è una vignetta (modificata) tratta dal fumetto Tintin che è diventata un meme su internet. Nella versione originale, tra le tavole de “Il granchio d’oro” tra il 1940 e il 1941, il capitano Haddock scopre che il suo equipaggio, che lo ha stordito e rinchiuso in cabina, sta usando la nave per trafficare oppio. La notizia lo sconvolge e la sua espressione lo dimostra. Nel 2017 l’account Tumblr Incorrect Tintin ha ripreso quel disegno e modificato il testo, si vede così il capitano della nave, sconvolto, domandare “che settimana eh?” e Tintin rispondere “capitano, è mercoledì”. 

La redazione de Il Mondo più di una volta si è immedesimata in quell’immagine del capitano Haddock di fronte a un anno che ha lasciato il segno, in positivo e in negativo. Per rimettere insieme come Il Mondo abbia deciso di raccontare ai suoi lettori quest’anno, abbiamo deciso di ripercorrerlo con le nostre copertine.

A chiudere il 2023 e aprire il 2024 è stato protagonista Jeff Bezos il fondatore di Amazon

A febbraio la nostra copertina è stata dedicata al fenomeno musicale che risponde al nome di Taylor Swift un’artista capace non solo di creare nuovi record nell’industria musicale, ma anche di superarli. 

A proposito creare nuovi record e superarli la copertina di marzo è stata dedicata allo sportivo italiano dell’anno: Jannik Sinner che fin dai primi mesi del 2024 ha messo in chiaro a tutti che sarebbe stata una stagione incredibile.

Aprile è stato invece il mese di Vladimir Putin, rieletto presidente russo con un plebiscito superiore all’80% di preferenze. Anche maggio ha avuto come protagonista un esponente politico, il primo ministro di Israele, Benjamin Netanyahu.

A giugno la copertina de Il Mondo è andata alla principessa, ormai, per antonomasia: Catherine Middleton al centro di gossip e teorie del complotto per aver, in realtà, voluto vivere la propria malattia in un primo momento in privato. 

Per il nostro numero doppio, di luglio e agosto, la copertina è stata dedicata a una protagonista della politica francese, Marine Le Pen, che dopo aver fatto incetta di voti nel primo turno delle elezioni si è trovata a dover gestire una (pesante) sconfitta, che però le potrebbe essere utile guardando lontano (in particolare: all’Eliseo). 

Si è rimasti a Parigi per la copertina di settembre, dedicata a Paola Egonu e il dream team della nazionale di pallavolo femminile che ha compiuto l’impresa storica conquistando per la prima volta la medaglia d’oro alle Olimpiadi.

La politica e il Medio Oriente tornano sulla copertina di ottobre, con il principe saudita bin Salmān Āl Saʿūd e sempre la politica, stavolta statunitense, è al centro della copertina di novembre che non poteva che concentrarsi sul (per qualcuno) inaspettato ritorno alla Casa Bianca di Donald Trump.

La chiusura del 2024 e apertura del 2025 è affidata al pontefice, Jorge Mario Bergoglio, che proprio a dicembre ha festeggiato i suoi 88 anni e che apre un Giubileo nel segno della speranza.

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foto di copertina: elaborazione di Manuela Alfieri